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  • Immagine del redattoreLa Fierucola

La ceramica sostenibile

Quando gli scarti diventano risorse preziose


Fin dal suo esordio, La Fierucola ha avuto un’attenzione particolare per l’antico mestiere

della Ceramica.


Ricordo Giuliana Dini e Giampietro Degli Innocenti che, dopo essere stati a parlare con

alcuni professori dell’Istituto d’Arte di Porta Romana (si parla dei primi anni 80), scrissero

un articolo sul giornale de La Fierucola dal titolo “Veleni che passione”, perché si resero

conto che il ceramista usa metalli ed altri elementi potenzialmente tossici o pericolosi e

che ci vuole molta coscienza e conoscenza per fare questo mestiere.


La domanda sorge spontanea: quale può essere il messaggio ecologista del quale un

ceramista della Fierucola può essere latore?

Può affermare, con orgoglio, di lavorare con i quattro elementi, aria, acqua, terra e fuoco,

di fare uno dei primi lavori che l’uomo, inteso come genere umano, ha imparato a svolgere

(10.000 anni di storia non sono uno scherzo!). L’uomo si serve da sempre di questo

materiale sia per uso che per arte, ma si è mai chiesto quale sia il suo impatto

sull’ambiente?


Si narra che la Mesopotamia fu disboscata dai ceramisti, che le falde

acquifere dove erano situate le fabbriche della ceramica erano state inquinate, per non

parlare degli scarti di lavorazione tanto che il Granduca Leopoldo, tramite un editto,

intimò di gettarli in un pozzo secco a Montelupo perché erano in ogni dove.


Ma ritorniamo alla prima domanda: come può un ceramista, che partecipa alla Fierucola,

impattare al minimo sull'ambiente che lo circonda?

Ecco alcune risposte che ci siamo dati:

- lavorare in un contesto rurale

- produrre oggetti che si ispirino alla tradizione

- produrre oggetti d'uso e beni durevoli

- realizzare opere nel pieno rispetto di tutte le norme MOCA


Ma quale poteva essere un fattore ancora più differenziante?

La risposta si trova in un libro.


Un progetto nato da qualche anno, Quotidiano Ceramico Sostenibile, ha messo a sistema

l’idea di un laboratorio a RifiutiZero dove, con gli avanzi di argille e materiali vetrosi, si

crei un altro oggetto utile in modo da non avere sprechi e rifiuti ma anzi si generi un

materiale secondario. Come associazione insieme all'università di Firenze e tanti professionisti dell'ambito ceramico ci siamo impegnati per suggerire ed ispirare un metodo alternativo per la gestione dei laboratori nel pieno rispetto dell'ambiente.



L'associazione Arte della Ceramica

Per dare ulteriore forza al nostro pensiero e riunire il maggior numero di ceramisti che operano con passione e interesse, abbiamo creato Arte della Ceramica Associazione di ceramisti, nata in seno alla Fierucola, ma che prosegue un suo percorso a livello nazionale, organizzando mostre ed eventi, ma soprattutto promovendo un modo giusto di fare ceramica.





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